Tour Diga del Vajont

Distanza: 335 km

Un percorso di grande impatto emotivo e paesaggistico, il Tour Diga del Vajont attraversa alcune delle strade più suggestive del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Un itinerario che, oltre al piacere della guida su strade ricche di curve e panorami alpini, porta alla scoperta di uno dei luoghi simbolo della storia italiana: la Diga del Vajont, tristemente nota per la tragedia del 1963. Con oltre 335 km di percorso, questo viaggio ad anello, con partenza dal Rifugio Pian dei Ciclamini, è perfetto per chi cerca un’esperienza che unisce avventura e memoria storica.

  • Diga del Vajont – Uno dei siti più toccanti d’Italia, memoria della catastrofe del 1963. Un luogo di forte impatto emotivo, con viste impressionanti sul canyon e sulla frana che travolse Longarone.
  • Piancavallo – La montagna vista mare
  • Forni di Sopra e Forni di Sotto – Due perle incastonate nelle Dolomiti Friulane, perfette per una pausa tra natura e tradizione gastronomica.
  • Passo Mauria – Un valico a 1.298 m con tornanti spettacolari e una vista incredibile sulle vette dolomitiche.
  • Lago di Barcis – Specchio d’acqua color smeraldo immerso nelle montagne, perfetto per una sosta rigenerante.
  • Claut e la Val Cellina – Strade incantevoli che si snodano tra boschi e gole profonde, ideali per una guida fluida e immersiva.
  • Tolmezzo e la Carnia – Un tuffo nella storia e nella cultura alpina, con borghi pittoreschi e strade panoramiche da percorrere senza fretta.

Mix perfetto di curve ampie e tornanti stretti, tra passi montani, strade tortuose e tratti panoramici che garantiscono il piacere della guida fluida.

Strade ben asfaltate con tratti scorrevoli alternati a sezioni più strette e tecniche. Alcune zone possono presentare fondo irregolare, soprattutto nei passaggi montani e nelle aree boschive. È consigliata una guida attenta, soprattutto in caso di pioggia o foglie sulla carreggiata.

Ogni chilometro è una cartolina: montagne imponenti, vallate verdissime e scorci su borghi incastonati tra le rocce. I passi più alti regalano viste spettacolari sulle Alpi e, nelle giornate limpide, lo sguardo si perde fino al mare. Un itinerario che unisce adrenalina e bellezza paesaggistica.

Un percorso che alterna tratti rilassanti a sezioni più impegnative, ideale per motociclisti che vogliono mettere alla prova la propria tecnica di guida. La varietà di curve, tornanti e cambi di pendenza rende il tour coinvolgente, senza mai risultare monotono. Perfetto per chi cerca un itinerario dinamico e immersivo.

Consigli per i motociclisti

  • Periodo ideale: da maggio a ottobre, evitare i mesi più freddi in cui il passo Mauria può essere innevato.
  • Attenzione alle condizioni meteo: tratti di montagna soggetti a nebbia e cambiamenti climatici improvvisi
  • Pause consigliate: Piancavallo, lago di Barcis, Diga del Vajont, Sauris e San Daniele